Martedì 27 maggio 2008
Penso che niente come questa e-mail di Giulio Satta possa incarnare lo spirito di chi si è fatto in quattro - togliendo tempo alla famiglia, ai propri interessi ed al lavoro - per allestire un evento che è volato via in quattro ore ma che ha implicato un duro lavoro di 12 mesi per Paolo Pelloni, Giulio e tutto il team organizzativo.
Colgo l’occasione per ringraziare anch’io tutti i partecipanti ed in particolare gli amici Maratoneti Genovesi - prima fra le società più numerose - ed in particolare il Presidentissimo Claudio Vassallo e Michele Moscino per le belle parole scritte sul sito www.maratonetigenovesi.it: caro Michele, ricordo benissimo quando al Righi lasciai le chiavi dentro la macchina e tu mi accompagnasti in moto dall’altro lato della città…
Buone corse
Paolo Porro
Ecco il bellissimo messaggio di Giulio, uomo di poche ma importanti parole:
“Non mi sono mai alzato per comprare il giornale nemmeno quando il Genoa è andato in serie “A”, nemmeno (tanti anni fa) quando cercavo lavoro……….
L’ ho fatto oggi, per vedere, o meglio, leggere, se parlavano davvero di noi! Non sono nemmeno andato a leggere l’ articolo al bar, dove sono comunque passato a prendere il caffè ed a lasciare le chiavi di quel che resta del “Porter” che abbiamo usato per la manifestazione all’ amico che me l’ ha prestato, sono andato in edicola a comprare “Il Secolo” e “IL mercantile” per poter ritagliare gli eventuali articoli (altra cosa mai fatta prima e che ho fatto oggi)……….
Ho letto, riletto, tutto quello che dicevano di noi senza nemmeno dare un occhio alle vicende della nazionale, della campagna acquisti del Genoa, di “mensopoli” o di nessun’ altra cosa!
Perchè? Perchè ormai non sento una cosa che sia più “MIA” di questa gara e per questo intendo ringraziare tutti, tutti senza alcuna distinzione (o quasi):
Paolo Pelloni che col suo modo di affrontare le cose (al di la delle divergenze teologiche) è molto simile a me, per noi due deve esserci sempre una battaglia da combattere, altrimenti che si vivrebbe a fare?
Paolo Porro, che seppur nell’ ombra e con i problemi derivanti da un figlio (a? non ricordo più) piccolo (a?) ha dovuto affrontare.
Stefano, l’ uomo dalle mille e una nevrosi (potremmo scriverci un libro) che ha messo la faccia, la SUA faccia, fra noi e la ditta per la quale lavora e che è anche, come sapete tutti, la nostra ditta “Mecenate”………….forse era per questo che era un po’ nervoso?, grande Stefano!
Matteo Asborno, conosciuto da sempre come buon atleta, ma mai prima d’ ora come compagno di squadra eccellente, sei andato a prendere il sacco a pelo anche per me e con me e Azzarini hai passato la notte nella palestra del Mandraccio ad attendere il momento decisivo, quello nel quale si doveva iniziare “sul serio” a tirare le fila del lavoro occulto di tanti mesi, ti sei rivelato un’ ottima persona, è dai piccoli particolari che si vede un uomo, quando c’ è bisogno di fare un figurone sono tutti pronti!
Che dire poi di Mario a parte dell’ iperglicemia derivata dai cento e più canestrellini della Preti da lui ingurgitati? Mario, ti ricordi la prima sera che sono piombato a casa tua (inatteso ospite) e tu mi hai detto con tono quasi seccato: “tu sei qui per la Caruggi……..” Si, ero li per la Caruggi, te ne penti ora?….. ci sono cose che vanno oltre il concetto di badget e l’ abbiamo scoperto insieme, Stefania………. tutti gli anni dici di avere cento impegni e tutti gli anni ci sei (e ci sarai sempre) tanto che ormai per il ristoro si pensa automaticamente a te, grazie di esserci!
Angelo, grazie di essere mio amico da oltre vent’ anni (e soprattutto di essere un grande fotografo e un grande professionista) sono sicuro che il video che monterai sarà in grado di aiutarci a proiettare la nostra gara verso un futuro ancora migliore!
Roberto, che dire? come atleta vorrei essere te e tanto ti deve bastare perchè l’ invidia positiva è il più grande dei complimenti, grazie di cuore per aver onorato la Caruggi come facente parte dello staff della “Cambiaso Risso” e come (come sempre e come spero ancora per molti anni) atleta aggiudicandoti il terzo posto, dimostrando a tutti che un uomo ormai quasi quarantenne con tenacia, tecnica, ma soprattutto cuore e “saper soffrire” può ancora dire molto……….
Ho lasciato per ultimi Sergio Valentina ed Yi Tao perchè hanno dimostrato che anche in un cuore nel quale a nessuno frega nulla della corsa, per amicizia, affetto, senso di appartenenza? non lo so quale sia il termine giusto, si può trovare un qualcosa che accomuna tutti, e sono proprio queste persone alle quali non frega nulla della corsa o dello sport che hanno dato il senso della parola “amicizia” alla nostra gara, dico questo anche se in realtà Yi Tao (la ragazza di mio figlio, praticamente la mia seconda figlia) è una sportiva, pratica il karate ma è al di fuori dall’ ambiente podistico…………………. grazie piccola!
So che nei miei ringraziamenti ho sicuramente dimenticato qualcuno, come so che come sempre mi sono dilungato troppo (nessuno è perfetto, pensate che sul lavoro mi insultano tutti i giorni!), so che rischio di diventare melodrammatico, ma è quello che provo, comunque ora basta!
Da domani penso all’ edizione 2009!……………………
Paoli: quell’ idea che coviamo va alimentata!…………………sai quando sei nel bosco, devi farti da mangiare e la legna sembra non prendere? Quando c’ è solo un una sottile ombra di brace che quasi non si vede seppure l’ oscurità della notte sopraggiunta dovrebbe evidenziarla? Quando l’ aver marciato tutto il giorno ti porterebbe a buttarti giù per terra e vaffanculo non mangio nemmeno?…………… eppure piano piano qualcuno soffia, soffia su quell’ ombra di brace fino a farla diventare una fiammella che alimenti con legnetti secchi, piccoli, poi un po’ più grandi fino ad ottenere una fiamma che poco a poco diventerà un fuoco da rendere impossibile starci vicino, proprio come prima sembrava impossibile potesse accendersi? Quello deve essere il nostro concetto, il nostro pensiero rivolto alle attività (Caruggi in testa) che ci accomunano!
Vaffanculo, ora basta davvero! Spero di rivedervi presto…………..”

